mercoledì 23 settembre 2015

Stampiamo la pizza in 3D



Le stampanti 3D, oltre a costruire prototipi di prodotti, oggetti funzionanti e protesi mediche, sono utilizzate con successo anche per preparare i cibi (food printer).
Il processo di stampa utilizzato è quello dell’estrusione che però, a differenza delle comuni stampanti 3D FDM, non utilizza filamenti di plastica ma una o più siringhe piene di paste alimentari (simili alle siringhe per pasticceri), per immettere la pasta alimentare in un estrusore che “cucina” il piatto, nel senso che può miscelare vari ingredienti, depositarli nella forma voluta e riscaldarli o raffreddarli.
Per esempio, per stampare il cioccolato (chocolate printer) è sufficiente una sola siringa: prima si scalda il cioccolato per fonderlo e subito dopo avere depositato uno strato lo si raffredda perché non coli.

Una stampante per fare la pizza Margherita, utilizza tre siringhe (pasta, mozzarella e pomodoro), deposita gli strati e poi procede alla cottura, esattamente come fa un pizzaiolo. Per stampare i gelati, si depositano i vari gusti e poi si raffredda il tutto.

 Giancarlo Magnaghi - Vincenzo Guido di Venosa

 

giovedì 17 settembre 2015

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